consulenza

Consulenza psicologica
e psicoterapia

progetti editoriali

Progetti editoriali

corsi

Programmazione annuale
degli eventi

cresibilità

Cresibilità e dintorni

progetti

Progetti tra enti
scolastici e sportivi

riconoscimenti

Premi e iniziative

approfondimento

"Punti di vista"
La rubrica del mese

spunti sportivi

"Spunti sportivi"

AtriCUP fotoSe domani dovessi raccontare di sport e del lavoro che svolgo, potrei usare la terza persona e la metterei all'incirca così ...

"Margherita Sassi ha sempre tradito una certa passione per lo sport; lo sport che da una parte si impara e dall'altra si insegna. Succedeva quando trascorreva l'infanzia tra il cloro delle piscine, le palestre delle scuole e le società dei centri sportivi, ma anche quando festeggiava l'onomastico, già adolescente, giocando una partita di calcetto, maschi e femmine, nella Pineta D'Avalos della città in cui viveva.

Ora, da psicologa dello sport, preparata a vivere la sua ardente passione, si adopera nel raccogliere informazioni per predisporre esperienze sia in diretta che in differita, perché lo sport possa trovare il suo migliore canale di espressione. Un canale unico; quello per cui i responsabili sportivi devono adoperarsi.

Margherita sembra aver intuito che il primo passo per ristrutturare un mondo che, ogni giorno, stravolge i suoi punti fermi è quello di rintracciarli, recuperarli e collegarli tra loro, facendo leva sulle persone, sui valori in cui credono, sui sentimenti che scatenano, e sulle loro abilità; quelle che ancora celano il sapore della verità e della bellezza. Ma per mettere il primo passo, si sa, servono degli aiuti, degli ausili e degli alleati. E chi meglio di persone capaci di ricordare l'entusiasmo e l’importanza di un primo passo? È per questo (e molto altro ancora!) che Margherita rintraccia, in contesti anche diversi, persone che quando serve sanno ripartire ogni volta da zero. Il bisogno è quello di progettare nel presente e preparare il futuro prossimo con il coraggio di vedere quello che ancora sfugge ad uno sguardo distratto, o forse solo attento a delle dinamiche che poco contano con lo sport e lo sviluppo. Contenuti basilari che meritano di essere considerati e valorizzati.

Margherita sta cercando di trasmettere la determinazione nell'esprimere una migliore qualità dello sport e della vita, per costruire una storia contemporanea che abbia il sapore della creatività e della sensibilità. Che sappia tradurre la teoria nei fatti. E che mostri alle persone il senso di una prospettiva nella quale riassaporare il gusto della sfida e della fiducia reciproca.

"Come al solito, farai del tuo meglio, alla fine ti daranno il benservito e ti ritroverai punto e a capo!”.

Anni fa, un disfattista doc usava queste precise parole per rivolgersi a Margherita, al suo impegno incondizionato e alla sua sete di rischiare per imparare.

E allora perché? Perché provarci ancora?

Perché se il sabato ti accorgi che il mondo dello sport gira al contrario (ma al contrario per davvero!), arriva puntuale la domenica in cui ti squagli dall'entusiasmo, ammirando chi da oltre 30 anni porta avanti iniziative favolose come l'Atri Cup. Delle scoperte brutte non serve trattare, sono semplicemente parte dell'esperienza personale e riescono a renderci responsabili di una trasformazione a cui dobbiamo tendere. Per il resto, i margini sono ancora ampi. Bisogna dare risalto alla volontà di fare del proprio meglio e creare spazio per chi vuole la salvezza delle squadre forti e gentili come l’Abruzzo. Quello vero, che poi chissà non sappia anche di sport!"