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spunti sportivi

"Spunti sportivi"

interdipendenza

Sono passati circa due anni da quando annunciavo (a cuor leggero) che avrei scritto un punto di vista al mese; allora, non credevo che intavolare le mie intuizioni, in maniera cadenzata, sarebbe stato così complesso, ma adesso ci siamo e, come si dice ... ogni promessa è debito!
Chiudo l’anno con poche righe, a cui però ho dedicato un tempo più lungo ed articolato del solito, forse in onore del duemiladiciotto e dei suoi dodici mesi, che mi hanno fornito spunti di ogni genere.
La premessa da cui parto è piuttosto spartana.
Per me sfidare lo sport è un dovere e una necessità, e lo sarà ancora negli anni a venire, almeno fin quando sentirò il desiderio di affermare questo settore come una fonte di energia da rinnovare.
Le sfide con cui mi misuro giornalmente sono diverse e numerose.
Al momento, qual è la più attraente?
Forse quella di ribadire con puntualità un obiettivo che è cruciale, valorizzare i processi interni alle realtà sportive, e rimodularne la prospettiva di guardare dritti al risultato. Quando parlo di processi, capisco che potrei sollecitare tutto e niente, ma ho in mente uno scenario preciso. Mi immagino, ad esempio, la gamma di situazioni entro cui i comportamenti s'intrecciano e, nella fretta, si accavallano, modificando i rapporti di fiducia.
In una cornice complessa come può essere questa - e in linea con la mia sfida del momento - l'impegno è forzatamente continuativo, diretto a spostare l’attenzione, dalle parole più comuni come vittoria, sconfitta, sponsor e contratti, verso alternative, quantomeno da sperimentare, come collaborazione, condivisione, empatia e qualità dei rapporti umani.

CiakSiGira

Pescara, dicembre 2009. Mi trovavo alle prese con una delle iniziative da realizzare assieme al CONI Provinciale. Era il turno di un Corso di formazione, una delle sei edizioni intercorse tra il 2006 e il 2011. Il desiderio era quello d’instillare un modo diverso di aggiornare il settore sportivo - in particolare quello tecnico -; una finalità che poi in effetti non ho raggiunto, almeno non fin dove avrei voluto ... ma non è questa la storia. Come non lo è che in quegli anni la sede del CONI era in P.zza S. Caterina, e facevo lezione lì; ora purtroppo è diventata un’area di degrado ed abbandono.
Torniamo, però, a quel fatidico Corso.
Aveva un titolo ben preciso su cui mi sono lambiccata il cervello per giorni; m’interessava elaborare l’evoluzione di un atleta, e mi sembravano chiari alcuni punti. Che la maturità era conseguenza di un processo interminabile di cambiamento, che bisognava allenare la capacità di adattamento, e che andava sostenuta la ricerca obbligata di un equilibrio (oltretutto, perennemente a rischio in età adolescenziale). Era questo che volevo esprimere ed è così che ho tirato fuori una cosa del genere:
“Dalla pratica sportiva alla crescita psicologica. Stati d’animo, convinzioni e comportamenti a favore della maturità”.
Tra i partecipanti, seduto nella prima fila, ricordo che c’era un Maestro di tennis, il suo nome è Cesare Petrecca.
Il programma copriva una mezza giornata, e i contenuti erano; consapevolezza, autovalutazione e problem solving. Come di consueto, la sezione pratica era prevalente (testimoniata tutt’oggi da un’accurata e creativa documentazione).

margherita

Ogni giorno cerco di capire come sviluppare meglio il mio lavoro.
E così nell'ultima settimana mi capitano tre situazioni.
Lo scorso venerdì trascorro l’intera giornata in quel di Bologna ad un evento ENPAP, ed ascolto un blogger (Riccardo Scandellari) che parla di Personal Branding e di Social Selling.
Il giorno successivo, sabato pomeriggio, incappo su Rai 2 nella replica di Iperconnessi, la puntata del 15 ottobre di PresaDiretta.
Nel week end, dedico il tempo libero alla lettura dell’ultimo libro di Baricco, The Game.
Tre stimoli diversi, insieme convergenti e fortemente contraddittori.
Stabilire la direzione più conveniente in cui andare, come di consueto, è una questione da esperti del settore; mentre, per riflettere sui cambiamenti in atto è sufficiente trovare del tempo disponibile (che niente non è!).
Sto parlando di web, di internet, della differenza tra l’uno e l’altro, degli smartphone e della necessità di promuoversi nella copia digitale di questa vita, così testardamente fluida.
Credo che lo sport, con lo spettacolo del Mondiale di Volley femminile, appena concluso, suggerisca un’intuizione su cui lavorare. Abbiamo seguito gli incontri a spizzichi e bocconi, perché la Cina è lontana, gli orari erano improbabili, ma le partite sono state così generosamente lunghe da concedere a chiunque lo volesse il tempo di farne parte.

salasport

Oltre l’opportunità formativa in sede - attiva dal 2017 - il Centro di Psicologia dello Sport di Pescara propone una seconda soluzione in vista del 2019: dopo il successo del Progetto Mo.Ma e con la voglia di tornare in aula parallelamente ai Corsi di Competenza Sportiva, arriva infatti la prima edizione di “Psicologia dello Sport”, un corso di formazione totalmente riservato al settore tecnico.
Sono ufficialmente aperte le iscrizioni, soprattutto in considerazione di chi ha bisogno di mettere in agenda i propri impegni con un giusto anticipo. 
Il mese di febbraio sarà la partenza sia per la formula weekend che per quella trisettimanale; le sessioni si svolgeranno a Pescara 1° e 2 febbraio (formula weekend) oppure 8 - 15 - 22 febbraio (formula trisettimanale).
È un’occasione speciale, non solo per l’esperienza ventennale della formatrice responsabile - Margherita Sassi - ma anche per la possibilità di scoprire all’interno del programma i fondamenti e gli sviluppi della cresibilità®.
Le attività avranno luogo nella Sala Sport del Centro di Psicologia dello Sport di Pescara in via Ancona e saranno riservate a Laureati in Scienze Motorie ed Allenatori formati all’interno dei rispettivi sistemi federali.
I docenti saranno: Margherita Sassi, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, professionista nell’ambito della psicologia dello sport, e Daniela Fonte, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, esperta in biofeedback e neurofeedback.