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CiakSiGira

Pescara, dicembre 2009. Mi trovavo alle prese con una delle iniziative da realizzare assieme al CONI Provinciale. Era il turno di un Corso di formazione, una delle sei edizioni intercorse tra il 2006 e il 2011. Il desiderio era quello d’instillare un modo diverso di aggiornare il settore sportivo - in particolare quello tecnico -; una finalità che poi in effetti non ho raggiunto, almeno non fin dove avrei voluto ... ma non è questa la storia. Come non lo è che in quegli anni la sede del CONI era in P.zza S. Caterina, e facevo lezione lì; ora purtroppo è diventata un’area di degrado ed abbandono.
Torniamo, però, a quel fatidico Corso.
Aveva un titolo ben preciso su cui mi sono lambiccata il cervello per giorni; m’interessava elaborare l’evoluzione di un atleta, e mi sembravano chiari alcuni punti. Che la maturità era conseguenza di un processo interminabile di cambiamento, che bisognava allenare la capacità di adattamento, e che andava sostenuta la ricerca obbligata di un equilibrio (oltretutto, perennemente a rischio in età adolescenziale). Era questo che volevo esprimere ed è così che ho tirato fuori una cosa del genere:
“Dalla pratica sportiva alla crescita psicologica. Stati d’animo, convinzioni e comportamenti a favore della maturità”.
Tra i partecipanti, seduto nella prima fila, ricordo che c’era un Maestro di tennis, il suo nome è Cesare Petrecca.
Il programma copriva una mezza giornata, e i contenuti erano; consapevolezza, autovalutazione e problem solving. Come di consueto, la sezione pratica era prevalente (testimoniata tutt’oggi da un’accurata e creativa documentazione).

margherita

Ogni giorno cerco di capire come sviluppare meglio il mio lavoro.
E così nell'ultima settimana mi capitano tre situazioni.
Lo scorso venerdì trascorro l’intera giornata in quel di Bologna ad un evento ENPAP, ed ascolto un blogger (Riccardo Scandellari) che parla di Personal Branding e di Social Selling.
Il giorno successivo, sabato pomeriggio, incappo su Rai 2 nella replica di Iperconnessi, la puntata del 15 ottobre di PresaDiretta.
Nel week end, dedico il tempo libero alla lettura dell’ultimo libro di Baricco, The Game.
Tre stimoli diversi, insieme convergenti e fortemente contraddittori.
Stabilire la direzione più conveniente in cui andare, come di consueto, è una questione da esperti del settore; mentre, per riflettere sui cambiamenti in atto è sufficiente trovare del tempo disponibile (che niente non è!).
Sto parlando di web, di internet, della differenza tra l’uno e l’altro, degli smartphone e della necessità di promuoversi nella copia digitale di questa vita, così testardamente fluida.
Credo che lo sport, con lo spettacolo del Mondiale di Volley femminile, appena concluso, suggerisca un’intuizione su cui lavorare. Abbiamo seguito gli incontri a spizzichi e bocconi, perché la Cina è lontana, gli orari erano improbabili, ma le partite sono state così generosamente lunghe da concedere a chiunque lo volesse il tempo di farne parte.

salasport

Oltre l’opportunità formativa in sede - attiva dal 2017 - il Centro di Psicologia dello Sport di Pescara propone una seconda soluzione in vista del 2019: dopo il successo del Progetto Mo.Ma e con la voglia di tornare in aula parallelamente ai Corsi di Competenza Sportiva, arriva infatti la prima edizione di “Psicologia dello Sport”, un corso di formazione totalmente riservato al settore tecnico.
Sono ufficialmente aperte le iscrizioni, soprattutto in considerazione di chi ha bisogno di mettere in agenda i propri impegni con un giusto anticipo. 
Il mese di febbraio sarà la partenza sia per la formula weekend che per quella trisettimanale; le sessioni si svolgeranno a Pescara 1° e 2 febbraio (formula weekend) oppure 8 - 15 - 22 febbraio (formula trisettimanale).
È un’occasione speciale, non solo per l’esperienza ventennale della formatrice responsabile - Margherita Sassi - ma anche per la possibilità di scoprire all’interno del programma i fondamenti e gli sviluppi della cresibilità®.
Le attività avranno luogo nella Sala Sport del Centro di Psicologia dello Sport di Pescara in via Ancona e saranno riservate a Laureati in Scienze Motorie ed Allenatori formati all’interno dei rispettivi sistemi federali.
I docenti saranno: Margherita Sassi, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, professionista nell’ambito della psicologia dello sport, e Daniela Fonte, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, esperta in biofeedback e neurofeedback.

genitoriSportSuggerimenti cresibili per sostenere l'esperienza sportiva dei giovani

 

*  Applaudi ed ammira; quando stai per urlare, la tua energia è quasi fuori controllo - Come genitore, il tuo obiettivo è supportare tuo figlio e la sua squadra. Quando un fatto non ti piace o non lo condividi, chiedi di parlarne in privato, e prima trova il tempo per rifletterci.L’applauso ed il sostegno contribuiscono ad un clima divertente che di per sé è un risultato.

Lascia che l’allenatore alleni - … se poi credi di avere le idee così chiare da non concordare in toto con l’allenatore, la scelta di cambiare Società è tua.

Cerca l’aspetto curioso della situazione - Lo sport deve rimanere un gioco. Quando sei rilassato e ti diverti, tuo figlio ti sente partecipe e si esprime al meglio.

Sii paziente con chi collabora alla riuscita di un evento agonistico - I direttori di gara, i giudici e/o gli arbitri sbagliano come chiunque altro; i comportamenti violenti nei loro confronti sono intollerabili.

Fai attenzione quando attribuisci delle colpe - Occhio a confondere le cause con le colpe! Tieni a mente che un risultato è l’effetto di più cause e non tutte sono controllabili. Analizzare una prestazione (individuale o di squadra) è un’operazione complessa e delicata, improvvisarla può ostacolare il consolidamento dell’autoefficacia.