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Prima il dovere e poi il piacere

Gioco, giocosport e sport, tre facce di uno stesso inestricabile processo; il processo grazie al quale diventa possibile rispettare le tappe fisiologiche dello sviluppo di ogni singola personalità.

Stando alle marcate differenze esistenti tra gioco e sport, è utile ricordare che l’idea, più recente, di giocosport ha creato un ponte indispensabile tra le due attività

Ma perché bisogna partire proprio dal gioco?

Nick KyrgiosLo scorso 5 novembre, sfogliando SportWeek, ho letto con interesse l’articolo riguardo Nick Kyrgios, firmato da Lorenzo Cazzaniga. C'erano alcuni passaggi su cui sono dovuta tornare per tracciare un file rouge interno al pezzo, che mi era sembrato un po' scollato, almeno sul piano concettuale.
Ho impiegato qualche minuto in più, ma credo ne sia valsa la pena. Per decifrarlo, ho selezionato alcuni stralci come questi:
“per lui vincere non è l’assoluta priorità, se non in qualche momento di rara lucidità”;
McEnroe, Connors, e compagnia, non odiavano il tennis. Anzi, nutrivano un profondo rispetto. La maleducazione che talvolta li ha accompagnati in campo, era figlia del desiderio di ribellarsi alla sconfitta e della disponibilità ad andare oltre le regole per raggiungere l’unico scopo che li animava: vincere";
“Le sceneggiate di Mac&Co. Erano studiate per conquistare il successo anche nelle giornate storte, quella di Kyrgios è una maleducazione a perdere”.

bugiardino sprazzi CPS PescaraSe è vero che la maggior parte delle persone legge il bugiardino abbinato al farmaco, in pochi comprendono fino in fondo quello che c'è scritto. In effetti, alcuni lo leggono con attenzione (chissà se per timore dei rischi elencati!?) ed altri gli danno un'occhiata al volo (chissà se indispettiti dagli sconosciuti vocaboli tecnici?!). Poi ci sono anche quelli che vanno tranquilli al dunque e seguono la prescrizione accolta senza battere ciglio.

Al di là delle reazioni personali, immaginando tutto questo, noi ne abbiamo creato uno ad hoc per la Psicologia dello Sport (PdS) cercando di renderlo il più comprensibile possibile. Sapere qualcosa in più sulla propria salute, sulle proprie possibilità o sul proprio stile di vita (in chiave semiseria), pensiamo possa essere un modo per affacciarsi alla Psicologia dello Sport con il sorriso.

Quindi, se trovate in circolazione il "bugiardino" di cui stiamo parlando, si tratta di un clamoroso colpo di fortuna! E il consiglio è di leggerlo, perché i contenuti sono davvero esclusivi.

... in alternativa, se non credete alla fortuna e volete andare sul sicuro, lo trovate qui al CPS Pescara ;)

N.B.: il "bugiardino" è un prodotto cresibile.

CPSPescara Rosberg

Sabato scorso (3 dicembre 2016), come al solito ho comprato La Gazzetta, poi però l’ho sfogliata di fretta e, così, appena possibile, questa mattina, ho recuperato i dettagli riguardo il ritiro di Rosberg.

Mi incuriosiva il come ed il perché di una decisione che si era diffusa a macchia d’olio già venerdì sera, quando il video del pilota, in un lampo, si è imposto sui social.

Ho divorato la notizia con l’entusiasmo di assimilarla; volevo scoprire il campione, attraverso le sue testimonianze e le sue ragioni, e alla fine mi sono sorpresa nel difenderlo dagli attacchi (prevedibili) e dalle polemiche (inconsistenti).