«Gli atleti sono più motivati e diventano più responsabili quando gli allenatori danno loro l’opportunità di gestire la loro vita.» (Martens e Bump, 1991). Nota bibliografica: Martens, R., Bump, L. A. (1991). Manuale di Psicologia dello Sport. Collana “Scienza e sport”, Roma, Borla

«Chi è responsabile di un’educazione sportiva è disponibile a lavorare assieme, accetta discorsi che non condivide appieno, mette l’impegno davanti ad ogni ostacolo, concede senza subire, s’impone senza rompere l’equilibrio dell’ambiente a cui sente di appartenere.» (Dan Peterson, 1984 - rivisitato ed ampliato). Nota bibliografica: Dan Peterson (1984). Il mio credo cestistico, FIP, Comitato Attività Giovanili, Roma

«È importante che l'educazione motoria riservata ai giovani recuperi il senso della fiducia, dell'autonomia e dello spirito d'iniziativa, ricordando che l'industriosità del bambino è preparatoria ad una formazione armonica della sua identità. Dobbiamo far sì che i giovani diventino il più possibile competenti, e perfino innovatori; così facendo arriveremo ad una prossima generazione di sportivi.» (M. Sassi, Progetto «Felici...Giovani... e Competenti», 2014/15). Nota bibliografica: Erik H. Erikson (1999). I cicli della vita. Continuità e mutamenti. Roma, Armando Editore

«A volte, il fatto che un’attività venga definita ‘sport’ sembra dare l’illusione di non aver più bisogno d’immaginare per scoprire e sperimentare.» (M. Sassi, Progetto «Felici...Giovani... e Competenti», 2014/15)

«Trattando del sistema giovanile, la funzione essenziale dello sport è quella di creare le condizioni più adatte perché ciascuno riesca ad esprimersi pienamente.» Nota bibliografica: H. Gardner (1991). Aprire le menti. La creatività e i dilemmi dell'educazione. Feltrinelli, Milano

«I giovani impiegano tempo ed energia a favore dell’allenamento, quando, partecipando al sistema sportivo, sentono d’interpretare quello che fanno.» Nota bibliografica: Chade-Meng Tan (2013). È facile lavorare felici se sai come farlo. Corbaccio, Milano

«C’è un modo, assolutamente efficace. Conoscere se stessi. Ricercare il motivo che spinge ad allenare; valutare se esso è connesso ad una profonda passione.» Nota bibliografica: Martens, R., Bump, L. A. (1991). Manuale di Psicologia dello Sport. Collana “Scienza e sport”, Roma, Borla

«Un allenatore cresibile associa in sé tre qualità: quella dell’artista, quella dell’esperto e quella dello psicologo.» (M. Sassi)

«Noi ci stimiamo a spese degli altri, mostrando che siamo più esperti in una competizione, ma una genuina stima di se stessi non dovrebbe essere né competitiva né comparativa.» (Martens e Bump, 1991). Nota bibliografica: Martens, R., Bump, L. A. (1991). Manuale di Psicologia dello Sport. Collana “Scienza e sport”, Roma, Borla

«Sua Maestà la Tecnologia può essere una cattiva sovrana, se non si ricorda che al di sopra della tecnica vive l’uomo.» (T. Husén). Nota bibliografica: P. Sotgiu e F. Pellegrini (1989). Attività motorie e processo educativo. Società Stampa Sportiva, Roma

«Se cresci con lo Sport e cresci per lo Sport, saprai come rendere unica la Tua crescita.» (M. Sassi). Nota bibliografica: McDougall Christopher (2014). Born to Run. Mondadori, Milano

«Un’affascinante carriera sportiva esprime la motivazione dell’atleta che la interpreta; una trascurabile carriera sportiva esprime la motivazione di un sistema, dimentico dell’unicità dei suoi veri protagonisti.» (M. Sassi)

«Come Atleti, saremmo più felici se smettessimo di adoperarci per essere qualcuno e sperimentassimo, appieno, l’essere sportivi.» (M. Sassi). Nota bibliografica: Jon Kabat-Zinn (1999). Dovunque tu vada ci sei già. TEA, Milano

«Bisogna arrivare a presupporre l’esistenza di un’autentica ragione sportiva, se davvero vogliamo migliorare il nostro futuro.» (M. Sassi). Nota bibliografica: Orlick Terry (2012). Alla ricerca dell’eccellenza. Calzetti-Mariucci Editori, Torgiano (Perugia)

«Atleta straordinario è solo colui che sente d’imparare ad essere se stesso scoprendosi negli altri.» (M. Sassi)

«Occorre che l’insegnante non si arresti al “come”, occorre che egli penetri sempre più profondamente nel “perché”.» (J. Ulmann, 1967). Nota bibliografica: Ulmann, J. (1967). Ginnastica, Educazione Fisica e Sport dall'antichità ad oggi. Armando Editore, Roma

«L’impulsività motoria diventa volontà e la spontaneità diventa libertà quando c’è di mezzo una metodologia. Osservando un simile divenire e puntando all’autonomia, colmiamo la mancanza di regole e trasformiamo l’attività globale dei giochi motori in quella sintetica degli sports.» (M. Sassi). Nota bibliografica: E. Enrile (1965). L’educazione fisica moderna. Casa Editrice "Le Pleiadi", Massa

«È quando godi del coraggio di vincere, superando la paura di perdere, che senti il gusto della fatale sfida con te stesso.» (M. Sassi). Nota bibliografica: M. Sassi (2013). Stop & Go. Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform

«Tutto ciò che limita le funzioni della persona nello spazio pubblico è contrario al benessere dell’individuo, in quanto lede il diritto alla città.» (N. Alessandri e M. Viroli). Nota bibliografica: Alessandri, N. e Viroli, M. (2007). Wellness. Storia e cultura del vivere bene. Sperling & Kupfer Editori, Milano

«Cosa serve nella gestione del talento sportivo? Un intero ambiente che svolga la sua funzione unificante.» (M. Sassi)

«C’è un punto di equilibrio tra talento, allenamento ed ambiente; in quella fase, diventiamo consapevoli della nostra sportività.» (M. Sassi)

«Per caso o no, tutti possiamo fare del movimento, ma per agire bisogna essere fisicamente educati.» (M. Sassi)

«La vitalità dei giovani Atleti è un patrimonio da preservare. Prestiamo attenzione al senso delle convenzioni socio-sportive.» (M. Sassi)

«Una carriera sportiva vissuta girando in tondo piuttosto che tagliando dritto … è così che facciamo combaciare partenza ed arrivo. La persona che siamo, al di là dell’atleta.» (M. Sassi)

«Partendo dall’accettazione di tutte le esperienze, lo Sportivo aumenta la sua capacità di vivere le sconfitte, invece che evitarle.» (M. Sassi)

«Per prendersi cura di un Atleta e della sua emotività bisogna anche sentirsi parte dell’atmosfera complessiva del sistema sportivo circostante.» (M. Sassi)

«La persona che vive appieno un’esperienza sportiva poggia la semplicità della sua vita complessa sulla qualità dei contatti.» (M. Sassi)

«Educhiamoci a giocare "con" piuttosto che "contro"; il mito della fantomatica cattiveria agonistica è duro a cadere.» (M. Sassi)

«Allénati scoprendo; ti ritroverai in una prospettiva diversa, migliore di quella del mondo in cui vivi.» (M. Sassi)

«L’inizio di una pratica sportiva è la soglia che separa le ‘chiacchiere’ dai fatti.» (M. Sassi)

«Lo Sport può essere un’esperienza totale, ma per praticarlo, è importante provarne un sentimento.» (M. Sassi)

«Quando senti la melodia del movimento, è allora che crei l’armonia del gesto sportivo.» (M. Sassi)

«Bisogna prendersi cura della preparazione dei giovani perché conoscano lo sport al punto tale da capire che cosa di nuovo potrebbero trovare, perché osservino con occhi curiosi e competenti una prestazione, che magari altri già eseguono ma senza trarne alcun effetto, perché riconoscano un problema che non ha ancora avuto risposta. Perché scoprano il profondo significato dello sport cresibile.» (M. Sassi)

«L’impegno incondizionato dell’Atleta per se stesso e per gli altri congiunge risultato e felicità.» (M. Sassi)

«E se lo sport avesse bisogno di più genio che talento?» (M. Sassi)

«Quasi tutti pensano che lo sport sia salutare, molti lo praticano ed alcuni lo amano. Il cambiamento, quello vero, arriverà grazie a quest’ultimo sentimento.» (M. Sassi)

«Se la persona fosse davvero consapevole del valore che ha lo sport si adatterebbe naturalmente alle sue caratteristiche.» Se sei un appassionato di sport, metterai la virgola dopo la parola «sport»; se ancora non lo diventi, la metterai dopo la parola «ha». (M. Sassi). Nota bibliografica: «La virgola è la porta girevole del pensiero», Julio Cortázar

«In Italia vincere è una liberazione, in Inghilterra una gioia» (G. Vialli)

«Per godere delle sensazioni che solo lo sport sa darci, coltiviamo allo stesso modo il suo significato, reso prezioso dalla cultura e la sua funzione, resa indiscutibile dalla scienza.» (M. Sassi)

«Lo sport cresibile (creatività + sensibilità + qualità) implica una qualità che in sé non costa nulla. Sono gli errori ad avere un costo, sia per il sistema sportivo che per il singolo atleta.» (M. Sassi)

«La creatività dell'atleta passa attraverso la consapevolezza dell'impossibilità, che sola può salvaguardare lo stupore verso un traguardo e la meraviglia per un'impresa compiuta.» (M. Sassi)

«Per me la felicità coincide ed ha sempre coinciso con la libertà di muoversi. Ma mi piacerebbe ricordare a tutti, in particolar modo ai giovani e, naturalmente, a me stessa, che la libertà di movimento non è mai uno stato definitivo. La libertà di movimento è una conquista preziosa che bisogna salvaguardare senza tregua.» (M. Sassi)

«La profondità ingombra fin quando non se ne scorge il senso; e, a volte, lo si comprendere all'improvviso, cambiando prospettiva.» (M. Sassi)

«Recuperiamo nell'Atleta il gusto della scoperta e prepariamolo ad un risultato che lo sorprenderà sul più bello.» (M. Sassi)

«Per ogni Bambino a cui riconosciamo il diritto dell'educazione al Gioco, un Adulto avrà l'obbligo di educarsi al Movimento.» (M. Sassi)

«L'esercizio sacrifica, il gioco conquista.» (M. Sassi)

«La possibilità della pratica sportiva  di farsi scoprire come metafora di vita  dipende soprattutto dalla qualità  della mediazione e dalla modalità  con cui la si prospetta.» (M. Sassi)

«Allenare la ricerca costante di una gestualità libera è uno degli obiettivi principali di un’educazione sportiva propriamente detta.» (M. Sassi)

«Vedo società che nascono e centri sportivi che crescono, campetti abbandonati, giovani in bicicletta, con il borsone dell’allenamento sulle spalle. Adulti che si spostano per lavoro, e che lo fanno a piedi, salendo le scale senza affanno. Anziani che rientrano dalla spesa, portando le buste a mano. Bambini che giocano a palla sul balcone, in attesa del pranzo … Lungi dall’essere solo un inventario di discipline, metodi e regolamenti, questo è lo SPORT che va in scena.» (M. Sassi)

«È necessario rendere lo sport autobiografico, perché l’autobiografia dell’atleta diventi il perno di una resilienza dinamica.» (M. Sassi)

«Forse l’atleta che non si sente rischiare è in quella fascia d’età in cui non capisce che le sconfitte sono importanti.» (M. Sassi)

«L’allenatore efficace sa di chiamare  un “time-in” e non un “time-out”.» (M. Sassi)

«Quando ti alleni svolgi un'azione comune al tuo campione preferito, non è diversa è la stessa. Ma per macinare energia è importante che (come lui o lei) tu tenga a mente quella stramba forma di lealtà e quello scriteriato desiderio di riuscire, che sottostanno all'azione che compi ogni giorno. È vero, a momenti i limiti avranno la meglio, ma allora avrai il coraggio di misurarti e sgamerai una superiorità che non conta.» (M. Sassi)