stopgo

Dal 2013, è in circolazione Stop&Go, un romanzo (parte di una trilogia in lavorazione) dedicato a chi crede di poter interpretare la vita attraverso un'esperienza sportiva, diretta o indiretta, passata o presente, reale o fantastica. Ed è una semplice chiave di lettura del mondo sportivo, ma non solo. Narra della quotidianità di Vittoria, che è prima una persona in divenire, e poi una giocatrice di pallavolo; una giovane che, oltre ad essere un corpo, una mente ed un cuore, vive e si sperimenta all’interno di un microsistema, quello sportivo.

 

 

Stop & Go è una storia divenuta romanzo, nata dalla mente di Margherita Sassi, con la preziosissima collaborazione di Chiara “Karicola” Colagrande. Rappresenta un modo di scoprirsi attraverso la pratica sportiva, o semplicemente uno spaccato di vita, a dimostrazione di come una diciassettenne può acquisire un comportamento resiliente, giocando a pallavolo.

Il problema, di cui Vittoria è parte integrante, risiede nel sistema sportivo in cui si cimenta, un ambiente in cui l’abuso degli schemi, della tecnica, del corpo, dell'atleta, delle attrezzature e delle emozioni rischia, ogni giorno, di minacciare l'integrità dell'essere umano, delle sue passioni, delle sue gioie e delle sue paure. Stop & Go offre un'opportunità a tutti. Quella di confrontarsi con una precisa visione del sistema sportivo, che se apparentemente stacca dai comuni manuali di psicologia dello sport, è invece vicinissima alle più recenti teorie psicologiche, sintetizzate in una visione sistemica della vita, secondo un quadro concettuale del tutto coerente, in cui la dimensione biologica, cognitiva, sociale, ed ecologica risultano pienamente integrate.

L'obiettivo è rinnovare un interesse collettivo per la persona nella sua interezza, per l'adolescenza, come momento di vita imprescindibile nella prevenzione del drop-out sportivo, e per la cura dei settori sportivi giovanili, all'interno dei quali stimolare un comportamento resiliente. È per questi motivi che, nel rapporto umano che si delinea tra Vittoria (protagonista del romanzo) e la professoressa Eva, c'è tutta la tensione rivolta ad un apprendimento necessario ed impellente, diretto alle abilità attraverso cui un adolescente può mettere a frutto le esperienze possibili, dentro e fuori un campo di gioco.

Stop & Go è una lente di ingrandimento capace di mettere a fuoco la vita di una giovane, l'amore per il "suo" sport, per le "sue" compagne di squadra, per la “sua” attrezzatura, e anche per il "suo" cane, per la "sua" famiglia, per i "suoi" amici; ma, al di là dei dettagli spicca il gusto di un'emozione nuova che, nel metterla in difficoltà, le suggerisce che per vincere nello sport e nella vita c'è una strada bellissima da intraprendere.