responsabileCurriculum Vitae (esteso)

 

Margherita Sassi nasce a Pescara il 3 maggio del 1976 da genitori insegnanti di educazione fisica, entrambi diplomati sul finire degli anni '60 all'Istituto Superiore di Educazione Fisica (ISEF) di Roma "Foro Italico". Dalla loro professione apprende senza sosta nell'età dello sviluppo; contemporaneamente, sperimenta decenni di pratica sportiva e sceglie l'agonismo, giocando a pallavolo. Durante l'esperienza universitaria, arriva alla Robur Tiboni Urbino Volley militante in B2; poco dopo, decide di allenare rimanendo nella FIPAV e si dedica così a centinaia di bambini e adolescenti, avviandoli alla pallavolo nel corso degli anni a seguire.

Ad oggi, indaga ed interviene sulle dinamiche comportamentali che vedono coinvolto l'atleta. Ideatrice del primo neologismo sportivo unificante creatività, sensibilità e qualità: CRESIBILITÀ®. Lavora in diverse società sportive, affiancando staff tecnici e dirigenziali. In caso di necessità, guida il professionista singolo attraverso un training cognitivo diretto ad affinare i processi funzionali alle prestazioni e quindi ai risultati.

Da professionista, ha cominciato a cimentarsi come psicologa sportiva nel 2000, con il Master in Psicologia dello Sport della Scuola Superiore di Psicologia dello Sport, diretto dal prof. Stefano Tamorri, presso il Centro di Preparazione Olimpica "Giulio Onesti" all'Acqua Acetosa a Roma.

Precedentemente aveva frequentato il liceo psicopedagogico pescarese - diplomandosi a pieni voti con una tesina sulla psicomotricità (a. a. 1993-94) -, e l'università urbinate, laureandosi (con lode) dottore in psicologia - con una tesi sperimentale sulle correlazioni tra prestazione sportiva e ritmi circadiani (1999-2000). L'abilitazione all'esercizio della professione, presso "La Sapienza" a Roma, e l'iscrizione all'Albo degli Psicologi dell'Abruzzo (n. 645) sono presto arrivate (2002).

Il suo iter formativo, comprensivo del diploma di specializzazione in psicoterapia cognitivo e comportamentale (2007), e il suo percorso professionale si sono svolti esclusivamente a favore dello sport, connettendo in maniera sinergica e produttiva il mondo accademico, il settore sanitario, l'ambiente sportivo e quello scolastico.

Lavorando a livello nazionale, con un'attenzione continua per la realtà abruzzese, prosegue tutt’oggi nel progettare ad ampio raggio, per far sì che il gioco diventi appannaggio di bambini e adolescenti, che la pratica sportiva sia un momento di felicità per tutti e che la competenza sportiva trovi un riscontro effettivo nella quotidianità.

Il senso del lavoro che svolge costantemente è quello di creare le condizioni ambientali più adatte perché prenda corpo una cultura sportiva solida e rassicurante.

Nel 2013, con un'esperienza ventennale alle spalle, ha aperto il Centro di Psicologia dello Sport di Pescara, con l'obiettivo di renderlo uno spazio di condivisione per chi ama lo sport, convinta che il coworking sia uno stile lavorativo prima ancora che una forma di investimento.

Mantenendo la stessa prospettiva, è anche autrice di un romanzo (Stop & Go) - che è parte di una trilogia in lavorazione.

Dal 2015 è Presidente dell’Associazione M.I.t.R.A. Onlus - Muoversi Insieme tra Realtà Affini.