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progettazioneQuando si parla della prestazione di un ciclista, così come di ogni altro sportivo, si fa riferimento ad un comportamento che è estremamente tangibile e che, in quanto tale, differisce dal processo di apprendimento che, invece, sta dietro ed è invisibile. Ormai, gli allenatori dovrebbero essere, pienamente, consapevoli che, per determinare la qualità della prestazione, occorre realizzarne simultaneamente più aspetti; infatti, il progetto di tutelare la prestanza fisica dell’atleta, rinnegandone i meccanismi mentali, continua a rivelarsi un dispendio di energie.

Non è così raro che un soggetto tecnicamente talentuoso si dimostri carente sotto il profilo mentale e, quindi, incapace di fornire prestazioni di alto livello.

Comunemente, quando si considerano le capacità fisiche di base, si sente parlare di forza, di resistenza, di velocità oppure di scioltezza; diversamente, se si approfondiscono gli aspetti tecnici, si prendono in considerazione, soprattutto, l’equilibrio, la fluidità dei movimenti, l’orientamento o i tempi di reazione. Infine, se si chiamano in causa gli aspetti mentali, vengono inflazionati costrutti come: la fiducia in sé, la capacità di attenzione e quella di gestire gli stati emotivi ed i livelli di attivazione.
Ma come fare per condurre l’atleta all’espressione migliore di tanti aspetti in un’unica occasione, come può essere la singola partita o la gara di ciclismo?
Per conferire concretezza alle premesse, è opportuno specificare le modalità per ottimizzare un qualsiasi allenamento, a prescindere dalla specificità legata alla disciplina sportiva.
Principalmente, va ricordato che gli atleti tendono a realizzare migliori prestazioni in un ambiente nel quale vengono informati, si sentono coinvolti e respirano un’atmosfera di completa fiducia. Il problema, assolutamente attuale, è che tali ragguagli per quanto siano lapalissiani, di rado trovano un riscontro nella realtà e continuano a rivelare un carattere che è fortemente empirico.
Vediamo, di seguito, quali sono i passaggi che un allenatore “in regola” dovrebbe automatizzare.

 

🔵 L'articolo integrale (pubblicato su Passione Ciclismo - Aprile 2008) è scaricabile gratuitamente cliccando 👉 qui.