corrispondenza

1° febbraio 2018, leggo la notizia: a settembre ci sarà un Festival dello Sport a Trento.
Ottimo! Sono otto anni che immagino l’organizzazione di un Festival, dal novembre del 2010, quando do vita ad un Convegno a Pescara ( Il senso dello sport ), rifletto sul format che abbiamo utilizzato, e concludo che è obsoleto. Così decido che ne organizzerò uno, di Festival. E lo farò comunque in Abruzzo, una regione che credo sia perfetta, per la posizione geografica e per le numerose città medio-piccole disseminate qua e là, che come insegna Giulia Cogoli - ideatrice e direttrice dei Dialoghi sull’Uomo - sono quelle ideali per un evento di approfondimento culturale.
Comunque, ora in Trentino il Festival è alle porte.
Quando l'ho letto, invece, era ancora inverno. E appena lo scopro rimango talmente folgorata dalla bellezza della prospettiva e dalla possibilità di partire per osservare come si fa, che scrivo una mail e mi metto a disposizione per partecipare. Cerco tempestivamente i contatti disponibili on line, e premo invio sul testo del messaggio.
Poi, aspetto.
Febbraio, marzo, aprile, maggio, arriva l’estate. Inutile elencare i mesi che mi separavano dall’autunno che stiamo attraversando.
La settimana del Festival è questa che è in corso, e curiosamente ce ne sono due, uno a Trento e l’altro a Macerata (Overtime). Due eventi di sport, credo gli unici dell’anno di una simile portata; entrambi a ridosso dello stesso weekend. La trovo una bizzarra coincidenza, ma ne non conosco il motivo. Non lo capisco.
E comunque, la risposta a quel messaggio di nove mesi fa non è mai arrivata. Alla fine, lo scorso venerdì cedo alla tentazione di esprimere la mia delusione con una mail; ed oggi, in ultimo, trovo il tempo di darle spazio con un mio punto di vista. Quello di chi crede, che dare una risposta a chi è certo del proprio lavoro e corre il rischio di dare la propria disponibilità a partecipare, sia anzitutto un dovere.
A Trento non riesco ad andare, ma seguirò gli eventi a distanza, e lo farò anche con quelli di Macerata (anzi no, forse nelle Marche ci arrivo, sono più vicina). Ho letto entrambi i programmi e ne sono rimasta affascinata; nel frattempo, continuo ad immaginare il progetto che ho in mente.