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Selezione a cura di M. Sassi - Psicologia dello Sport, di Antonelli, F. e Salvini, A., Edilombardo (1987)

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La diffusione

Questo non è un problema poiché la psicologia dello sport, essendo, come dicevamo, una risposta ad una precisa richiesta del mercato o almeno della cultura, non può non diffondersi. Il suo futuro non ha ombre.
Piuttosto un problema può situarsi nel come questa moderna scienza voglia o sappia diffondersi.

E qui rinnoviamo l'appello alla massima serietà. La psicologia spesso coincide con il buon senso, ma è chiaro che non è solo questo. La psicologia è una scienza che richiede cultura specifica, esperienza diretta, maturità individuale, cautela d'interventi, atteggiamento di massimo rispetto per la libertà di tutti, capacità di introspezione, elevata sensibilità. Sono qualità in parte innate, in parte acquisite ed affinate con lo studio. Impossibile pretenderle da chi svolge una diversa attività e ha una differente dotazione di interessi, formazione, cultura. Nel caso specifico, per esempio, non basta essere o essere stati atleti per considerarsi psicologi sportivi; ci sovviene l'aneddoto riferito da Freud: ad una signora che cercava una bambinaia si presentò una ragazza che, alla domanda: « Ma lei ha esperienza di bambini?», candidamente rispose: « Certo, sono stata bambina anche io».
La società internazionale di psicologia dello sport svolge da tempo una campagna promozionale perché la psicologia sportiva si diffonda, nel senso che si sviluppi in ogni nazione e che favorisca dappertutto studi e scuole.
L'attività fondamentale di questo organismo internazionale consiste nel promuovere congressi e nel pubblicare una rivista. Questo è il veicolo ideale con cui ogni socio può riferire ai colleghi le proprie ricerche ed idee, mentre è a sua volta informato della produzione scientifica altrui.
Per un serio sviluppo della psicologia sportiva è opportuno che:
1) tali iniziative siano incrementate in qualità e quantità;
2) che nei vari paesi si svolgano corsi di aggiornamento specifico per psicologi affinché aumenti il numero di esperti qualificati;
3) che questa disciplina venga insegnata in tutte le scuole superiori di sport e di educazione fisica, affinché la popolazione sportiva sia sensibilizzata e diventi quindi sempre più disponibile ad una concreta e diffusa applicazione della psicologia sportiva.
Noi siamo consapevoli dei limiti e delle possibilità della nostra scienza, ed anche della sua ambivalente risonanza nella popolazione sportiva, oscillante tra fiducia e scetticismo. Lavoriamo con umiltà e passione senza preoccuparci dei commenti: i risultati positivi non mancheranno.